26..
margherita | 30 Dicembre, 2006 23:27
E anche il mio 26esimo anno è arrivato.
Difficile fare un resoconto di quello che è stato l'anno scorso, un anno difficile, di transazione, chiusa in casa, a capire che strada nuovamente imboccare e, sopratutto, come.
Sono severa con me stessa più che con chiunque altro, e i traguardi che mi sono messa davanti sono ancora molto lontani:essere chiara e semplice, non promettersi sempre le stesse cose, sapendo bene di non riuscire a farle, non dire sempre di si a tutto, tralasciando le cose importanti, imparare a confrontarmi con gli altri, senza aver bisogno di impormi e affermarmi.
(Continua)
Vigilia e pupazzi
margherita | 24 Dicembre, 2006 20:27
Alla fine vi dirò, che il Natale, mi è sempre piaciuto.
Alla fine anche la figura di Babbo Natale mi è sempre piaciuta.
Oh alla fine che devi fare... ognuno ha le sue contraddizioni ;)
Questa figura del vecchio in barba bianca vestito di rosso....
Infatti sono molto indignata, da un po' di anni a questa parte, ossia da quando questa figura è stata assolutamente brutalizzata, violentata, costretta in pose plastiche assolutamente ridicole, costretta per giorni e giorni al freddo..
In quanti hanno notato quei fastidiossissimi pupazzi appesi nelle peggio condizioni, che agonizzano ogni giorno, sulle facciate delle case?
Viene in mente NLF (Nani da giardino Liberetion Front)...forse, andrebbe rifondato un nuovo movimento assolutamente natalizio il BNLF..
E che comunque stanotte sia una bella notte per tutt*, Babbo Natele o no.
Camillo Olivetti a teatro
margherita | 18 Dicembre, 2006 23:09
"Camillo Olivetti, storia di un sogno"
regia: Gabriele Vacis
narratrice: Laura Curino
Sabato sono stata a sentire una splendida favola, la storia di Camillo Olivetti.
Laura Curino, una grandissima attrice oltre che una generosissima maestra, prende con se la platea e la porta dentro questa storia, in maniera morbida e coinvolgente.
Guardandola, vengono in mente le curanderas messicane (che curano appunto con le storie), viene in mente quanto l'arte del raccontare si stia perdendo e quanto invece sia centrale per mantenere una cultura comune. La tradizione è racconto, la saggezza è racconto.
E sempre di più penso che questa capacità, sia assolutamente femminile.
Laura parte da se piccola bimba che non vuole andare al carnevale d'Ivrea, fino ad entrarealla storia della famiglia Olivetti.
Sono le donne della famiglia che raccontano la vita di Camillo, prima la mamma, poi Luisa, la compagna.
Una mamma, colta, morbida, una compagna paziente e forte.
Nessun virtuosismo, ed è qeusto che mi piace di lei, affida al racconto la capacità d'incantare, parte dal presupposto che lei è sul palco e il pubblico seduto in platea, nessuna quarta parete trasparente, siamo tutti "lì ed ora", e, la magia del teatro, accade.
Stasera
margherita | 13 Dicembre, 2006 10:32
Non riesco mai ad essere solida come vorrei.
Alle volte penso di essere davvero ridicola, mentre mi contorco cercando di darmi un tono, quello della "tipa".
Rantolo su me stessa, sui miei pensieri, sulla mia voglia di essere sempre un po' più avanti di quello che sono.
Di darmi una faccia che non è la mia, sicuramente meglio della mia.
(Continua)
Il grande Dittatore
margherita | 12 Dicembre, 2006 00:41
Uno dei vizi più grossi che ho, è il fare colazione al bar.
Non c'è niente che mi faccia iniziare meglio la giornata che un buon cornetto alla marmellata (possibilemnte di albicocche) un cappuccino e il giornale aperto sul tavolino del bar, godendosi i raggi di sole che quest'inverno così poco rigido decide di regalarci.
Oggi è lunedì (o martedì dipende dai punti di vista ;) ieri è stata una giornata faticosa di lavoro e ore piccole.. come non potevo rifugiarmi al bar?
Apro il giornale ("Repubblica" che il lunedì non si trova altro..) e leggo la nostizia che aspettavo da qualche giorno.
Il Generale Pinochet ha lasciato questo mondo.
Se non mi fossi appena alzata, ordinerei un prosecco.
(Continua)
Gialla
margherita | 27 Novembre, 2006 20:27
Genova
margherita | 27 Novembre, 2006 01:23

la prima volta fa sempre male,
la seconda volta ti fa tremare
la terza volta stai li a guardare
La sintesi del rapporto con questa città.
Due giorni per mostrare il lavoro di CartografiaResistenze, "Triangolazioni"
Un tentativo di narrare il gioco delle derive che ha appassionato un po' di gente l'anno passato...
(Continua)
IN_FATUA_AZIONE
margherita | 21 Novembre, 2006 22:49
Mi sono chiesta molte volte cosa ci sta dietro alle infatuazioni.
L'odore? Il gioco? Lo sguardo? La voce?
Domanda a cui non ho dato risposta.
Cos'è che ti fa prendere quel brulichio allo stomaco, che ti scombussola gli ordinati piani della tua vita, che sposta per un attimo il centro...
Non parlo solo d'infatuzioni fisiche, ma anche di quelle mentali, quelle che non hanno sesso, che non sono ne uomini ne donne, ma persone che esercitano su di te un fascino strano, magnetico.
(Continua)
colori
margherita | 14 Novembre, 2006 20:57
La rabbia è rossa,
la rabbia rossa è qualcosa che ti fa sentire vivo e potente
una potenza strana, di un blu profondo
una potenza blu che vuole schiacciare e far esplodere
(Continua)
1 Anno
margherita | 14 Novembre, 2006 20:17
le Vagine Volanti (o Asilo Occupato, a seconda dell'imbarazzo del momento), festeggiano il primo anno di occupazione.
La festa di compleanno ha aperto le porte di casa, dalle 17.00 del pomeriggio di domenica..
(Continua)
storie
margherita | 28 Ottobre, 2006 00:09
Perchè essere l'ultima donna sulla terra?
Test di gravidanza
margherita | 20 Ottobre, 2006 06:46
Come ogni mattina il primo semaforo rosso in fondo a via Bolognese mi vede in coda.
Gli occhi gonfi di sonno, ancora troppa caffeina poca in circolo nelle vene, e la solita alienazione da traffico.
All'angolo del solito semaforo c'è una farmacia.
Mi volto sbadigliando distratta, qualcosa appiccicato sul distributore di preservativi risveglia la mia attenzione.
Una faccia di donna sorridente, su uno sfondo ovviamente rosa (povero bisfrattato colore!).... dicitura "qui test di gravidanza"
(Continua)
già...
margherita | 13 Ottobre, 2006 00:05
Ho sempre pensato in termini di linea retta,
che le cose accadessero una ad una, di seguito,
che i colpi di scena, le svolte brusche, fossero per il cinema.
e invece no.
non è assolutamente così.
e tutte le volte che mi succede qualcosa che
mi ricorda che non è così,
che le cose si trasformano, nascono e muoiono,
anche da un giorno ad un altro.
anzi, direi nel giro di tre parole,
entro in botta.
e ora in realtà, non sento nemmeno come sto.
Quindi per ora, sto in botta e basta.
già..
SpaziVuoti
margherita | 12 Ottobre, 2006 22:23
Da poco mi sono imbarcata in un esperimento di convivenza stretta, dopo tre anni di case in affitto o prestate, (evviva gli amici!), di nuovo,per mille motivi diversi, in uno squat.
Di nuovo autogestione del tempo e dei rapporti, tentativi malsani e sani di riciclo..insomma tutto nella norma ;)
Il nome di questo blog, però,viene da una frase che un simpatico coinquilino occhialuto mi ha detto ad un certo punto...
Al primo piano, progettando insieme ad altre zie una stanza dove si potesse lavorare sul proprio corpo, abbiamo creato una stanza completamente vuota.
Solo parquet e moquet in terra.
Una lotta più o meno furibonda, mantenere il vuoto, in una casa di dieci persone che hanno la passione per sperimentare mille costruzioni usando "materiale di riciclo", creando in tutta la casa "ammonticchii" di vario tipo :))
"Ecco questa stanza è come la tua presenza in questa casa, una stanza vuota"
All'inizio non l'ho capita.
Poi mi sono offesa.
Poi ci ho pensato.
In generale ho sempre avuto la tendenza a riempire qualunque cosa.
le relazioni, di sensi metafisici.
i progetti di contenuti, molto spesso, metafisici.
la quotidianeità di impegni che poi diventavano da supereroe..
e da un po' tutto questo riempire, mi stava stressando...
Ed effettivamente quello che voglio ora sono spazi vuoti, contenitori che concedono al tempo di scorrere piano, di sciogliere nodi e pensieri uno ad uno.
un luogo di echi e d'immagini.
di noia, anche, perchè, come disse il mio guru, la noia è creativa.