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Test di gravidanza

margherita | 20 Ottobre, 2006 06:46

Come ogni mattina il primo semaforo rosso in fondo a via Bolognese mi vede in coda.
Gli occhi gonfi di sonno, ancora troppa caffeina poca in circolo nelle vene, e la solita alienazione da traffico. 

All'angolo del solito semaforo c'è una farmacia.
Mi volto sbadigliando distratta, qualcosa appiccicato sul distributore di preservativi risveglia la mia attenzione.

Una faccia di donna sorridente, su uno sfondo ovviamente rosa (povero bisfrattato colore!).... dicitura "qui test di gravidanza" 


Il motorino per me è una cosa strana, perchè più che spostarmi da un posto a un altro, è il luogo dove il mio cervello, annoiato mortalmente dalla strada, svariona...

mi è venuto in mente la prima volta che ho comprato un test di gravidanza.

Avevo 18 anni, finito la maturità da 18 giorni ed ero in ritardo da 14.

E mi sentivo già fottutamente in colpa.

La farmacista, mi guardò di merda. Appoggiò una scatola sul banco e disse "sono 25.000 lire"

Il fatto di non doverti relazionare ad altri essere umani per comprare un test, in una cultura fottutamente cattolica e repressa come quella italiana, può solo che essere positivo.

Però è anche un modo per dire  che è "normale" che ti vergogni. 

Non so....mi piacerebbe pensare di entrare in un posto con tappeti morbidi, dove una giovane e bella ragazza, ti fa accomodare in terra, ti offre del thè
 per farti rilassare, e dopo, quando ti senti perfettamente a tuo agio, ti spiega come funziona il test, quale è meglio, rapporto qualità prezzo, la sicurezza della risposta....

Oltre al fatto che il distributore sia lo stesso di quello di preservativi sembra un po' dire "o questo, o questo.."

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